I miei libri

L’americano – Rizzoli, La Scala, 2017

L’americano – Rizzoli, Collana scala 2017

Confinato nel nulla della campagna beneventana, un uomo trascina un corpo vicino alla riva di un fiume. È un prigioniero della camorra, guardiano di un cimitero invisibile in cui seppellisce cadaveri di sconosciuti che hanno pagato con la vita la loro disobbedienza. Fino a quando, un giorno, riconosce gli occhi di un malcapitato, che per la prima volta gli viene portato vivo. Mentre scava in quel deserto per preparargli la fossa, le sue ultime parole – «Raccontaglielo, sopravvivi e raccontaglielo» – non gli danno tregua e con loro affiorano i ricordi sfocati di un tempo che gli sembra lontanissimo.
In una strada di Napoli, uno scugnizzo calcia un pallone con la ferocia di un cane da combattimento. Un altro ragazzino lo fissa affascinato. Basta un attimo per far divampare l’amicizia. Ma i mondi da cui provengono sono troppo distanti per unirli davvero. Leo, “l’americano” – se non hai un soprannome, nel quartiere non sei nessuno – è figlio di un camorrista; il padre di Marcello, invece, è un impiegato al Banco di Napoli, che fa di tutto per allontanarli. Così le loro strade si separano, ma quel legame è talmente indissolubile che il passato torna a presentare il conto dopo anni.
Massimiliano Virgilio disegna un ritratto impetuoso dell’ultimo trentennio italiano, in cui la violenza e le passioni si scontrano con il desiderio più intimo di trovare il proprio posto in un mondo che non si è scelto. Questo è un libro inaspettato, il romanzo rivelatore di cosa significhi sentirsi smarriti. Ma è anche la grande storia di chi si ritrova.


Arredo casa e poi m’impicco – Rizzoli, 2014

Arredo casa e poi m’impicco – Rizzoli 2014

Nessuno lo ammetterebbe ma noi italiani, prima o poi, siamo tutti preda di un istinto vitale e irrefrenabile, l’inclinazione all’immobile. Non importa se ti sei ripromesso di girare il mondo, di fuggire lontano dalla routine rassicurante dei genitori, se ti mancano i soldi per seguire le loro orme. Quasi senza accorgertene, passati i trent’anni potresti ritrovarti nei panni di Michele, il protagonista di questo romanzo: un mutuo ventennale sul groppone, mobili dai nomi impronunciabili stipati in un condominio della periferia napoletana, e la Maradona delle pulizie che ti rivolta la casa. Per Michele è stato impossibile resistere al richiamo della stabilità. Eppure, proprio allora la sua vita si capovolge di nuovo, complici due incontri. Un produttore americano, passato con disinvoltura dal porno a un film su Padre Pio, vuole lui – agnostico convinto – come sceneggiatore. E una ballerina, bellissima e agguerrita, se ne innamora, nonostante il caratteraccio e i tic da maschio meridionale. Con lei Michele riesce a placare le sue inquietudini, con lei può “fregarsene di tutto ciò che accade oltre il perimetro del letto: del presente e del futuro, dei mobili, della prossima rata del mutuo e delle macchie di muffa”. Ma se il destino ci riserva sempre nuovi colpi di scena, come Michele non impareremo mai a farci trovare pronti. E in fondo sappiamo che comprare casa è soltanto il tentativo di appagare una preziosa e naturale aspirazione, quella di regolare il disordine delle nostre vite.


Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli  Editori La Terza, Contromano, 2009

Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli – Editori Laterza, Contromano 2009

«I napoletani credono che Napoli sia complicata e per questo l’hanno abbandonata, come una vecchia amante che col passare del tempo diventa sempre più brutta ed esigente. La gente, adesso, frequenta giovani amanti in altri pied-à-terre. Semplicemente questo.» Massimiliano Virgilio racconta la capitale pornografica della nazione, i suoi corpi, i suoi fenomeni di massa. Tra cocaina che scorre a fiumi, centri commerciali ipertrofici, cantanti neomelodici e ragazzi obesi che vestono come i tronisti di Maria De Filippi. E poi i luoghi simbolo del rinascimento e della decadenza, contro la mitologia del male e del bene che da sempre accompagna ogni racconto sulla città..


Più male che altro – Rizzoli, Collana 24/7, 2008

Più male che altro – Rizzoli, Collana 24/7, 2008

Un padre quasi settantenne e donnaiolo può creare guai, anche molto seri. Ad esempio è possibile, se si fa cacciare dalla compagna di vent’anni più giovane, che chieda ospitalità al figlio e che il figlio scopra di avere finora sottovalutato i suoi problemi con la moglie. Può capitare anche che la moglie faccia le valigie e torni dalla madre con i bambini. A questo punto il marito abbandonato deve ammettere che essere single non è poi così eccitante come ricordava. Giovanni Sarracino è il protagonista del disastro annunciato della famiglia della porta accanto: ceto medio, insieme da una vita, felici fino a prova contraria. La crepa cresce a dismisura e una conoscenza casuale si trasforma in una giovane amante. L’arrivo del grandioso ed epico padre playboy non fa che accelerare i tempi di una corsa al ribasso iniziata molti anni prima. Mentre gli adulti soffrono, si lasciano, si tradiscono, i bambini stanno a guardare, ma non solo. Bart Sarracino, nove anni appena compiuti, segue con la sua telecamera gli avvenimenti che i genitori non si preoccupano di nascondere. Risultato: quattro minuti e un secondo di psichedelia pura intitolati The Sorracinos, un video specchio della realtà che gli adulti non vedono, un assolo ingenuo e straziante di chi vorrebbe sentirsi dire che tutto va bene, che tutto tornerà a posto. Più male che altro sorprende per la maturità e visione del mondo, un grande romanzo italiano sulla famiglia, gli uomini, le donne, i bambini e le follie di ognuno, gli acciacchi dell’amore, le lacrime sprecate e una Napoli autentica, complessa, controversa, come lo sono tutte le città del mondo.